Se amate la storia e le storie del ciclismo c’è un appuntamento che non potete mancare. Ogni anno il 2 gennaio tutta una comunità di sportivi e appassionati si ritrova a Castellania (AL) , paese natale di Fausto Coppi, a rendere omaggio al grande campione, morto proprio in questo giorno nel 1960 a causa della malaria non diagnosticata. Il 2 gennaio a Castellania accade un piccolo miracolo: tutto un popolo di appassionati si stringe attorno a Fausto, rende omaggio al campione, ma prima di tutto all’uomo, a qualcuno che ancora qui si sente vicino, parte della comunità, di cui si tramandano le glorie sportive ma prima di tutto gli aspetti umani, la disponibilità, la semplicità, i piccoli gesti e i piccoli aneddoti del quotidiano.

Arrivare a Castellania alla mattina presto del 2 gennaio vuol dire inerpicarsi lenti su per la collina, con tutte le auto già parcheggiate lungo la strada, arrivare al Mausoleo di Serse e Fausto Coppi, strapieno per la messa, mescolarsi alla folla che aspetta sul piazzale, riconoscere nelle facce segnate dalle rughe e nei signori un po’ appesantiti dagli anni chi ha corso con Fausto  Coppi,di chi ne è parente e glielo si legge in faccia. Vuol dire ascoltare le storie, quelle di chi lo ha conosciuto, di chi l’ha sentito raccontare dai familiari, di chi sul Campionissimo ha scritto dei libri. Vuol dire guardare colline bellissime, e volare con la fantasia in un tempo lontano, di gloria e fatica, ma anche di grande semplicità e umanità. Castellania sono i ciclisti più intrepidi, che in barba al mese ingrato e al freddo pungente si arrampicano su per i colli. Ma poi si sa: il vero ciclista è felice solo quando soffre. Essere a Castellania il 2 gennaio vuol dire un tuffo nel ciclismo eroico e sentimentale fatto di polvere, fatica, sudore, essere abbracciati da tutto un popolo che ancora si sente orfano di epica e di impresa e che ancora ha voglia di ricordare e sentirsi comunità.

Castellania merita una vista anche in altri giorni dell’anno, soprattutto se la fate in bicicletta, per ammirare il borgo tappezzato dalle gigantografie del Campionissimo, gustare i buonissimi ravioli che si mangiano in zona e gli ottimi vini dei colli tortonesi. E naturalmente per vistare la Casa Museo di Fausto Coppi, un’abitazione della seconda metà dell’800 acquistata dal padre di Fausto subito dopo la Grande Guerra del ’15-’18. La struttura originaria fu modificata negli anni ’50 da Fausto e oggi ospita oggetti cari a Fausto Coppi. Accanto alla Casa-Museo esiste un centro di documentazione che raccoglie tutti i filmati delle imprese di Fausto e Serse Coppi.

Questo 2 gennaio a Castellania il cielo era blu cobalto e il sole nella tarda mattinata scaldava persino un po’, un buon augurio per un anno importante: nel 2017 e precisamente venerdì 19 maggio, a Castellania è previsto l’arrivo della tredicesima tappa del Giro d’Italia, la Reggio Emilia – Tortona, mentre il giorno successivo, sabato 20 maggio, da qui partirà la tappa successiva, la Castellania – Oropa.

Se questa non vi sembra ancora una ragione sufficiente per pedalare tra i colli di Coppi vi ricordiamo che a luglio c’è La Mitica, ciclostorica d’epoca dedicata a Fausto e Serse Coppi, di cui vi abbiamo già raccontato qui, organizzata dal  “Comitato per la Valorizzazione degli Itinerari Cicloturistici dei Colli di Coppi”. La Mitica prevede una serie di percorsi a lunghezze variabili, da percorrere rigorosamente con bici e abbigliamento d’epoca, che passa attraverso Volpedo, Tortona e, per i più intrepidi, arriva a Novi Ligure e al Museo dei Campionissimi. La Mitica non è solo fatica e sudore, ma anche storie di ciclismo: cinque incontri letterari, dal 22 gennaio (Beppe Conti, La grande storia del ciclismo) al 2 aprile (Franzetti, Gentilini, Rota, Rubino,  Benedette Biciclette. La collezione del museo Madonna del Ghisallo, e Andrea Maietti, La lepre sotto la luna).

Vi abbiamo convinto?