Finalmente fuori a sgranchir le ruote. Un giro piccolo piccolo alla fine di questo durissimo lockdown da Covid-19, 16 chilometri di meraviglia in totale solitudine alle immediate porte di Pavia, nella Grande Foresta di pianura del Siccomario.
Per accedere al percorso, tutto segnalato, si parte da Via Milazzo a Pavia, la si percorre seguendo la direzione del Ticino fino a ridosso del Canale Gravellone (originariamente ramo secondario del Ticino che nel XIX secolo, rappresentava il confine di stato tra Regno Lombardo Veneto e Regno Sardo Piemontese fino alla disfatta austriaca del 1859. Nel 1848, proprio sul Gravellone, re Carlo Alberto consegnò al suo esercito il Tricolore italiano, che è poi diventato la bandiera nazionale).
La Grande Foresta tra i due fiumi è il frutto di un progetto di riqualificazione ambientale, finanziato dalla Regione Lombardia, che ha visto la ricostruzione di un ambiente forestale fluviale nella golena del fiume Ticino, in prossimità della sua confluenza nel Po. E’ un percorso per la quasi totalità su sterrato (ad eccezione della parte urbana di Pavia), pianeggiante, pochissimo battuto. Ieri ho pedalato al tramonto, praticamente in solitaria, respirando il profumo dolcissimo dei fiori di acacia e di sambuco, l’odore acre delle pecore, godendomi il canto dei grilli, fermandomi a cogliere la camomilla e i fiori di sambuco (provateli in pastella e fritti oppure aggiungeteli a fine cottura alla marmellata di fragole: pazzeschi!), riempiendo gli occhi di verde – ma di quante sfumature di verde è fatta l’erba?! – e fermandomi a contemplare lo scorrere placido del Ticino. Panta rei. Ieri mi sono fermata alla cascina del Centro Parco (che pur essendo stata restaurata in anni recenti è abbandonata a sé stessa e in penoso stato di degrado, con i vetri rotti e gli arredi alla mercé di chiunque, un vero scempio di soldi pubblici e di dignità), ma proseguendo lungo i sentieri è possibile arrivare fino al ponte della Becca, uno dei ponti in ferro più affascinanti d’Italia costruito tra il 1910 e il 1912 sulla confluenza tra i fiumi Ticino e Po. Alla confluenza, vedrete le acque azzurre del Ticino mischiarsi con quelle limacciose del Po, un fenomeno molto suggestivo.
Consigliabili bici da Trekking e MTB, ma io lo faccio con una bici da strada degli anni ‘70 con copertoncini: alla fine, contano le gambe!
